Formare per formare nella complessità

Il presente volume è stato vincitore, edizione 2014, del premio per la categoria “Formazione dei Formatori”  alla Rassegna Concorso Inform@zione che si è conclusa alla manifestazione fieristica Ambiente Lavoro, 15° Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro svoltasi a Bologna dal 22 al 24 ottobre 2014.

Autori del testo: Cesare Fregola; Umberto Zona; Alessandro Barelli; Francesco Lazzari; Ferdinando Terranova; Luca Limardo; Alessandro Vaccarelli; Cristian Marras; Gianfranco Zucca

Il CEFMECTP – Organismo paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia di Roma e provincia, nell’ambito dell’Avviso Pubblico per la «realizzazione della campagna straordinaria di formazione per la diffusione della cultura della salute e della sicurezza ai sensi dell’art. 11, comma 7, del d.lgs. n. 81/2008» in attuazione dell’Accordo Stato-Regioni del 20 novembre 2008 – Determinazione del Direttore 5 maggio 2010, n. D1769, finanziato dalla Regione Lazio, Assessorato Sanità, con Determinazione n. B4520 del 9 giugno 2011 – ha dato luogo ad un corso di formazione rivolto ai formatori della sicurezza sui luoghi di lavoro. [...]

(Dalla Introduzione di Alfredo Simonetti, pag. 3)

Ci sono alcuni saperi del formatore che via via si sono strutturati e hanno assunto un corpus multidisciplinare (Quaglino 2005). All’interno dello sviluppo del sistema di competenze del formatore uno dei dibattiti più frequenti, che ha preso avvio fin dagli anni ’80 del secolo scorso, riguarda la tematica dell’integrazione fra pratica e teoria, fra saper fare e sapere.
Per ideare e realizzare il progetto di formazione formatori cui si riferisce il presente contributo, sullo sfondo si è posta proprio tale questione integrandola con i riferimenti ritenuti necessari per ricercare coerenze con l’evoluzione dei paradigmi organizzativi che, a loro volta, spiegano e orientano la definizione del Sistema di Formazione (Fregola, 2010) all’interno del quale operano proprio “quei” formatori che si rivolgono proprio a “quei” destinatari. [...]

(Dalla Premessa di Cesare Fregola, pag.5)